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100% NATURALE - LAVORAZIONE ARTIGIANALE.

Il rabarbaro viene usato in erboristeria per essere impiego per stipsi, affezioni in cui sia indicata una facile evacuazione, insufficienza digestiva, affaticamento epatico e malattie croniche del fegato, diarrea, flogosi orofaringee.

Esistono numerose specie di Rabarbaro, voce generica comune per le specie del genere Rheum. Il Rheum officinale, spontaneo solo in Cina, è quello coltivato a scopo medicinale e utilizzato fin dall'epoca remota per le sue proprietà lassative e purganti ma anche toniche e digestive e, sotto forma di decotto, per risvegliare l'appetito e per le disfunzioni epatiche. Le prime informazioni sull'uso terapeutico del rabarbaro risalgono al tempo degli imperatori cinesi del II secolo a.C. e nella Grecia antica conoscevano questa pianta, ignorandone però l'esatta provenienza. Numerosi erbari antichi riportano descrizioni su origine, qualità, modi di preparazione e indicazioni terapeutiche del rabarbaro.

Il Rabarbaro ha proprietà colagoghe, lassative e, in piccole dosi, toniche e stomachiche. Il fitocomplesso del Rabarbaro è caratterizzato da derivati idrossiantracenici (antrachinoni, ne sono stati isolati più di 20) e di cui la maggior parte (60-80%) è rappresentata dai glicosidi della reina. Sono inoltre presenti sennosidi (A e B), emodina e una grande abbondanza di tannini che costituiscono la peculiarità del rabarbaro come lassativo.

L'effetto lassativo differisce infatti da quello degli altri noti lassativi vegetali a base antrachinonica per la presenza dei tannini che, esercitando una azione astringente, mitigano l'azione purgante degli idrossinatraceni. Infatti il rabarbaro a basse dosi è ritenuto un antidiarroico, per effetto dei tannini, mentre a dosaggi più alti è un forte purgante, anche più potente di cascara e senna.

I derivati 1,8-idrossiantracenici hanno effetto lassativo per l'influenza sulla motilità del colon mediante inibizione delle contrazioni stazionarie e contemporanea stimolazione delle contrazioni propulsive. Ne risulta quindi un accelerato passaggio intestinale con concomitante riduzione dell'assorbimento di liquidi, a causa del diminuito tempo di contatto con la mucosa.

Va segnalato che a dosaggi bassissimi il Rabarbaro è un ottimo eupeptico e per questo ne è diffuso l'uso negli amari alcolici. Il Rabarbaro è quindi una pianta molto nota e assai usata. L'uso della radice ai fini lassativi deve essere breve (non oltre pochi giorni) ed è comunque controindicato in caso di emorroidi ricorrenti; talvolta l'effetto astringente può aggravare la stipsi anziché risolverla.

Ingredienti
Rabarbaro Cina Rotondo.

Controllo Qualità
Residui ricercati: conforme al D.M. n.179 del 27/08/2004 relativamente ai residui ricercati.
Radioattività: conforme alla direttive CEE.

Modalità di utilizzazione
Portare a bollore la quantità di acqua pari ad una tazza da tè. Spegnere e aggiungere un cucchiaino di tisana. Lasciare in infusione per 10-15 minuti tenendo coperto. Filtrare e bere sempre calda, 2-3 tazze al giorno lontano dai pasti.

Avvertenze
Non superare la dose consigliata.
Non somministrare in gravidanza o in allattamento.
Conservare in un luogo fresco ed asciutto al riparo dalla luce avendo l’avvertenza di chiudere accuratamente la confezione dopo ogni prelevamento di prodotto. Il residuo derivante dall'infusione o dalla decozione con filtro o colino non è edibile.

Tali informazioni non sostituiscono la consulenza medica quindi sconsigliamo vivamente l'automedicazione. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali errori o imprecisioni e per un eventuale uso improprio delle informazioni contenute in questo sito. Per ogni disturbo della salute vi consigliamo in ogni caso di consultare un medico e/o uno specialista.